Ci sono luoghi che, a distanza di tanti anni, continuano a vivere dentro di noi. Per me, uno di questi luoghi è l’Istituto Carlo Bazzi di Milano.
Quando varcavo il portone della scuola ero un giovane operaio che trascorreva le giornate in cantiere. Avevo iniziato a lavorare presto e, come molti ragazzi della mia generazione, avevo accantonato l’idea di proseguire gli studi. Pensavo che il mio futuro fosse già scritto. Poi ho scoperto il Carlo Bazzi e, con lui, la possibilità di frequentare il corso serale per conseguire il diploma di perito industriale edile.
Oggi posso dirlo senza esitazione: quella scelta ha cambiato la mia vita!
Il Bazzi è stata la scuola della mia riscossa. Mi ha restituito la possibilità di studiare, di crescere, di immaginare un futuro diverso. Dopo una giornata di lavoro, entrare in aula non era un sacrificio, ma un’opportunità. Ricordo la voglia di imparare, la curiosità, l’entusiasmo di chi sente di stare costruendo qualcosa di importante per sé stesso.
Quello che rendeva speciale questa scuola era il legame continuo tra teoria e realtà. Noi studenti non imparavamo soltanto attraverso lo studio sui libri. Nei laboratori e nelle esercitazioni pratiche potevamo vedere, toccare e sperimentare ciò che studiavamo. Ricordo il laboratorio di cantiere, i muri da tracciare, il cemento da preparare, le prove tecniche che trasformavano una lezione in un’esperienza concreta.
Per chi, come me, lavorava già in cantiere, era come dare un significato nuovo a ciò che viveva ogni giorno. Le nozioni di tecnologia delle costruzioni, disegno e topografia diventavano strumenti per comprendere meglio il proprio lavoro e per crescere professionalmente.
Ho avuto la fortuna di incontrare docenti preparati e appassionati. Alcuni provenivano direttamente dal mondo del lavoro e portavano in classe esperienze vere, racconti concreti, problemi reali da affrontare. Erano insegnanti esigenti, soprattutto nelle materie tecniche, ma oggi so che quella severità era una forma di attenzione verso il nostro futuro. Volevano che uscissimo dal Bazzi pronti ad affrontare le responsabilità della professione.
C’è un episodio che ricordo con particolare gratitudine. Nel 1978 l’istituto ci propose di frequentare un corso sull’antinfortunistica presso l’Ente Nazionale Prevenzione Infortuni. All’epoca la sicurezza sul lavoro non era ancora un tema centrale come lo è oggi. Eppure il Bazzi aveva già compreso quanto fosse importante formare tecnici consapevoli e responsabili.
Fu proprio lì che nacque il mio interesse per la sicurezza sul lavoro.
Negli anni quell’interesse è diventato una passione, poi una professione e infine un progetto imprenditoriale. Oggi sono fondatore e presidente di Romeo Safety Italia e ogni giorno lavoro per diffondere la cultura della sicurezza nelle aziende e nei cantieri. Se ho intrapreso questa strada, il merito è anche di quella scuola che quasi cinquant’anni fa seppe indicarmi una direzione.
Quando ripenso al Carlo Bazzi, non ricordo soltanto le lezioni o gli esami. Ricordo l’umanità delle persone, la disponibilità dei professori, il clima di rispetto e collaborazione che si respirava. Ricordo una comunità che sapeva accompagnare gli studenti nella loro crescita professionale e personale.
Per questo motivo porto il Bazzi nel cuore. Perché mi ha dato competenze, certo, ma soprattutto fiducia. Mi ha insegnato che non è mai troppo tardi per ricominciare a studiare, per migliorarsi e per credere nelle proprie possibilità.
E, guardando il percorso che mi ha portato fino a qui, posso dire con orgoglio che una parte importante della mia storia è iniziata proprio tra quelle aule.
Damiano Romeo è fondatore e Presidente di Romeo Safety Italia, società specializzata nella consulenza e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Ex studente dell’Istituto Carlo Bazzi, continua a promuovere i valori della professionalità, della formazione e della cultura della prevenzione.


