ISTITUTO CARLO BAZZI

Safety Ambassadors

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“Dalla conoscenza alla consapevolezza”: potrebbe essere questa la sintesi più efficace del progetto 𝐒𝐚𝐟𝐞𝐭𝐲 𝐀𝐦𝐛𝐚𝐬𝐬𝐚𝐝𝐨𝐫𝐬 – 𝐓𝐡𝐞 𝐂𝐫𝐚𝐧𝐬-𝐌𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐣𝐞𝐜𝐭, il percorso didattico sviluppato all’Istituto Carlo Bazzi dai professori Maurizio Mandaglio ed Emanuele Mandaglio insieme alle studentesse e agli studenti delle classi quarte.

Il progetto nasce da una scelta educativa forte: trasformare un evento drammatico in un’occasione di apprendimento, riflessione e responsabilità civile. Attraverso il metodo del 𝐏𝐫𝐨𝐣𝐞𝐜𝐭-𝐁𝐚𝐬𝐞𝐝 𝐋𝐞𝐚𝐫𝐧𝐢𝐧𝐠 (PBL), gli studenti sono stati coinvolti in un percorso che ha unito competenze tecniche, analisi critica e cultura della sicurezza, con l’obiettivo di passare dalla semplice conoscenza delle norme alla capacità concreta di riconoscere i rischi, prevenire situazioni pericolose e promuovere comportamenti consapevoli.

Il progetto ha preso avvio dall’analisi del caso Crans-Montana, affrontato come occasione per comprendere quanto progettazione, materiali, organizzazione degli spazi e gestione delle emergenze possano incidere sulla sicurezza delle persone. Gli studenti hanno lavorato come veri e propri “digital detective”, analizzando planimetrie, immagini e video, studiando materiali, vie di fuga, carichi d’incendio e criticità progettuali.

Accanto alla parte tecnica, il percorso ha sviluppato anche competenze trasversali fondamentali: leadership, comunicazione, capacità di lavorare in gruppo e gestione delle emergenze. Attraverso attività di role-playing e simulazioni, i ragazzi hanno riflettuto sul comportamento delle persone in situazioni critiche, imparando a riconoscere i segnali di rischio e a comunicare in modo efficace senza generare panico.

Particolarmente significativa è stata la fase laboratoriale e creativa, durante la quale gli studenti hanno realizzato contenuti multimediali, infografiche e campagne di sensibilizzazione rivolte ai propri coetanei. L’obiettivo era chiaro: non essere semplici destinatari di informazioni, ma diventare veri e propri “Ambasciatori della Sicurezza”, capaci di diffondere consapevolezza tra i giovani attraverso linguaggi contemporanei e strumenti vicini alla loro esperienza quotidiana.

Il progetto ha inoltre introdotto temi innovativi come gamification, behavioral safety, realtà aumentata e dibattito etico sul rapporto tra sicurezza e profitto, dimostrando come la formazione tecnica possa dialogare con cittadinanza attiva, educazione civica e innovazione didattica.

A conclusione del percorso, gli studenti hanno presentato il lavoro svolto ai ragazzi austriaci ospiti del Carlo Bazzi nell’ambito del programma Erasmus+, trasformando così l’esperienza in un momento di confronto internazionale sui temi della sicurezza, della responsabilità e della prevenzione.

Un progetto che rappresenta pienamente la visione educativa del Carlo Bazzi: formare non solo futuri tecnici competenti, ma anche cittadini consapevoli, capaci di mettere la sicurezza, il rispetto delle persone e la responsabilità sociale al centro del proprio lavoro e della propria vita.

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