ISTITUTO CARLO BAZZI

Didattica delle competenze dal mondo del lavoro

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Immaginate una lezione in cui i banchi scompaiono, i libri di testo vengono temporaneamente messi da parte e l’aula diventa l’intero edificio scolastico. È esattamente quello che è successo recentemente al Carlo Bazzi, dove gli studenti delle classi 4A e 4B sono stati protagonisti di un’attività laboratoriale che ha ridisegnato i confini della didattica tradizionale, trasformando la teoria in pura applicazione pratica.


Al centro di questa esperienza c’è stato il coordinamento tra gli insegnamenti di “Gestione del Cantiere e Sicurezza”, “Costruzioni” e “Topografia”. Tuttavia, non si è trattato della solita esercitazione scolastica. La vera chiave di volta è stata la presenza e la guida dei docenti Maurizio Mandaglio ed Emanuele Mandaglio. Oltre al loro ruolo di insegnanti, hanno portato in aula il loro bagaglio di Liberi Professionisti, introducendo un approccio tipico del mondo del lavoro reale. Questa sinergia tra ruolo docente e professionista ha permesso di portare tra i corridoi della scuola un caso studio pratico di altissimo livello, simulando una commessa professionale vera e propria.


L’obiettivo? Un rilievo digitale integrato degli ambienti scolastici finalizzato alla sicurezza. Per farlo, la scuola ha messo a disposizione una tecnologia d’avanguardia: il LIDAR Matterport Pro 3. Per chi non è del settore, si tratta di uno strumento sofisticato che utilizza impulsi laser per “leggere” l’ambiente circostante, creando una replica tridimensionale millimetrica degli spazi, tecnicamente definita “Digital Twin” (gemello digitale).


Gli studenti, organizzati in gruppi di lavoro misti tra le due classi per favorire la cooperazione, hanno dapprima scansionato l’istituto. Qui la Topografia ha incontrato l’innovazione digitale: non più solo bindelle e teodoliti, ma nuvole di punti e modellazione 3D. Ma il lavoro non si è fermato alla semplice acquisizione geometrica. Una volta generato il modello virtuale della scuola, è entrata in gioco la competenza legata alla sicurezza in cantiere.


Navigando all’interno del modello digitale da loro stessi creato, i ragazzi hanno dovuto individuare, classificare e segnalare potenziali rischi e situazioni di pericolo, inserendo note e tag direttamente nel software. È un cambio di paradigma fondamentale: la sicurezza non è stata studiata come un elenco astratto di normative da memorizzare, ma è stata “vissuta” attraverso l’osservazione critica degli spazi che vivono quotidianamente.

L’attività ha avuto un impatto formativo a 360 gradi. Da un lato lo sviluppo delle competenze curriculari (uso di strumentazione topografica avanzata, analisi dei rischi, normativa sulla sicurezza); dall’altro, una forte spinta all’innovazione digitale, avvicinando gli studenti agli standard attuali degli studi tecnici, di architettura e ingegneria.

Tuttavia, il valore aggiunto di questa esperienza risiede anche nelle cosiddette competenze trasversali (o soft skills). I ragazzi hanno dovuto esercitare il Critical Thinking (pensiero critico) per valutare scenari reali, e il Decision Making per stabilire quali fossero le priorità di intervento. Hanno imparato a lavorare in team, gestendo ruoli e responsabilità, e hanno infine affinato le doti di Public Speaking, dovendo presentare i risultati del lavoro a un pubblico non necessariamente tecnico, utilizzando un linguaggio chiaro ed efficace.

Questa esperienza dimostra come il Carlo Bazzi stia investendo su un futuro della formazione tecnica che sia pratica, digitale e condivisa. Portare la “professione” dentro la scuola significa preparare i ragazzi non solo a sapere, ma a saper fare e a saper essere.

Tutto questo oltre la didattica frontale con sviluppo di modelli didattici e formativi orientati allo sviluppo di reali competenze subito spendibili nel mondo del lavoro!

Autore: Maurizio Mandaglio – docente di 𝑆𝑐𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝐶𝑜𝑠𝑡𝑟𝑢𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑒 𝐶𝑎𝑛𝑡𝑖𝑒𝑟𝑒 e Animatore Digitale dell’Istituto Carlo Bazzi

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