Se dovessi scattare una fotografia al mercato del lavoro di oggi, vedrei un paradosso.
Da una parte sentiamo parlare di incertezza; dall’altra, nel mio osservatorio quotidiano di recruiter specializzato in edilizia e ingegneria, vedo una realtà completamente diversa: le imprese hanno fame di giovani. E non di giovani qualsiasi, ma di figure preparate, pronte a raccogliere la sfida di un settore che sta vivendo una vera e propria rivoluzione.
Nel mio lavoro in geoJOB Recruitment, un’agenzia specializzata esclusivamente nei settori delle costruzioni, dell’ingegneria e dell’impiantistica, questo fenomeno è evidente ogni giorno: siamo costantemente in contatto con imprese e studi professionali e monitoriamo da vicino l’andamento delle ricerche. Ovunque c’è richiesta di nuovi tecnici.
Chi sceglie e completa il percorso CAT (Costruzioni, Ambiente e Territorio) all’Istituto Carlo Bazzi non sta semplicemente prendendo un diploma. Sta acquisendo un passaporto per un mondo professionale vastissimo, che oggi offre opportunità economiche e di carriera che non si vedevano da decenni.
Eppure, parlando con famiglie e studenti, percepisco ancora un vecchio pregiudizio: l’idea che l’edilizia sia un settore “vecchio”, fatto solo di fango e mattoni. Niente di più distante dalla realtà. Oggi il cantiere è un laboratorio a cielo aperto di tecnologia e innovazione. Certo, parliamo molto di Intelligenza Artificiale e digitalizzazione: strumenti che velocizzeranno i calcoli, miglioreranno la sicurezza e cambieranno il modo di progettare. Ma una cosa è certa: l’IA non sostituirà l’intelligenza umana nella gestione operativa e nella risoluzione dei problemi complessi. Anzi, ne amplificherà le competenze.
Le imprese cercano diplomati CAT non solo per gli studi di progettazione, ma per ruoli chiave nella gestione delle commesse, nella direzione lavori e nei reparti operativi. Dalle manutenzioni alle grandi ristrutturazioni, dall’impiantistica avanzata fino alle nuove costruzioni finanziate dal PNRR: c’è spazio per tutti.
Le strade che si aprono dopo il Bazzi sono molteplici. C’è la via della libera professione, per chi ha uno spirito imprenditoriale. Ma c’è, altrettanto forte, la via dell’azienda strutturata. Oggi entrare in un’impresa come tecnico — sia in ufficio che in cantiere — significa accedere a percorsi di crescita meritocratici, con retribuzioni in aumento per la semplice legge della domanda e dell’offerta. Le figure junior sono ricercate e valorizzate: le aziende hanno capito che il futuro si costruisce investendo nelle nuove generazioni.
Il mio invito ai ragazzi è di essere curiosi e ambiziosi. Non abbiate paura di “sporcarvi le mani”: è sul campo che si impara davvero come sta in piedi un progetto. La teoria è la base, ma è la realtà operativa che vi trasformerà in professionisti insostituibili.
Il settore delle costruzioni non è più quello di ieri. È dinamico, tecnologico e vitale. E voi, con la vostra preparazione, ne siete i protagonisti più attesi.
Autore: Vittorio Borgo CEO di geoJOB Recruitment Srl


